In Piazza dicembre 2022

Costruire la pace si può: percorso di mediazione dei conflitti

La pace si costruisce: è un’affermazione non solo condivisibile ma anche attuale, in un periodo storico come il nostro segnato da guerre e dal dilagare della violenza virtuale. Per questo coglie nel segno il titolo ‘La pace si costruisce’ dato all’evento che si terrà giovedì 12 gennaio 2023 alle 18.30 presso la Sala S. Agostino di Rimini: una serata gratuita, organizzata da Sara Bonacini e dalla cooperativa Fratelli è Possibile, con il patrocinio del Piano Strategico del Comune di Rimini, dedicata alla mediazione dei conflitti. Un’occasione per riflettere sulla complessità delle relazioni umane, a partire da tre parole chiave: conflitto, ascolto e riconciliazione.”L’obiettivo di questo incontro – sottolinea Sara Bonacini, responsabile della formazione del servizio Workf@re della cooperativa – è quello di avvicinare i partecipanti al tema del conflitto: se non lo si riconosce, non viene gestito o viene gestito male, può generare malessere e divisioni.

Da quanti anni la cooperativa è impegnata nella mediazione? Dal 2008 è attivo il servizio di mediazione dei conflitti, soprattutto in ambito sociale e abitativo.

Workf@re invece nasce nel 2017. Come mai? Questo servizio nasce dal bisogno di contrastare il malessere ed incrementare il benessere dei lavoratori nel contesto professionale. Abbiamo deciso di mettere a sistema tutti i nostri servizi, strutturando una cornice funzionale composta da professionisti come mediatori aziendali e sociali, educatori, psicologhe e psicoterapeute.

Chi trae beneficio dalla mediazione? Il lavoratore stesso, perché viene accompagnato, attraverso strumenti pratici, ad affrontare i propri conflitti; ma anche l’azienda, perché, come affermano numerose ricerche, il malessere dei dipendenti si traduce in perdita economica: turn over, assenteismo e presentismo.

Nel concreto, come agite? Ogni realtà è diversa, per cui ogni volta cuciamo un abito su misura. Partendo dall’analisi dei bisogni, sviluppiamo un percorso che può essere di formazione (ad esempio sulle soft skills), di mediazione aziendale, di negoziazione e di consulenza.

E nella scuola? Anche la scuola è un sistema di relazioni complesse. Gli incroci dei soggetti coinvolti – preside, insegnanti, genitori, studenti – possono generare conflitti, ciascuno dei quali viene affrontato con uno strumento personalizzato: mediazione scolastica, formazione sulle competenze relazionali, sportello di ascolto.

Molte conflittualità oggi si manifestano anche nel mondo digitale. Come affrontarle? I conflitti legati al cyberbullismo sono ancora più subdoli da gestire perché chi li attua si nasconde dietro l’anonimato. Andiamo quindi a recuperare l’aspetto umano intraprendendo un percorso di giustizia riparativa con benefici per l’intera comunità.

Molti litigi nascono nelle chat. Come mai? Perché si innescano spesso fraintendimenti: nella comunicazione virtuale si perde molto del contenuto che invece la ‘presenza’ dona. La serata del 12 gennaio nasce anche per presentare le prime tre masterclass tratte dal libro “L’ultimo Tassello” che Sara ha scritto sulla mediazione dei conflitti.

Quando si tengono e a chi sono dedicate? Le masterclass ‘Dal Conflitto all’Incontro’ propongono due percorsi di tre appuntamenti ciascuno: uno dedicato al mondo del lavoro e uno specifico per la scuola. Si terranno tra gennaio e marzo a cadenza mensile con l’obiettivo di trasmettere tecniche e fornire strumenti pratici per gestire le relazioni difficili in modo costruttivo.

 

Di Riccardo Belotti per In Piazza (dicembre 2022)

 

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