Novembre 2025
La mediazione scolastica.
La mediazione tra i banchi di scuola: imparare ad ascoltarsi, capirsi e a gestire il conflitto
Negli ultimi mesi abbiamo deciso di rilanciare con nuove energie e proposte un servizio a cui teniamo molto: la mediazione scolastica.
Un servizio che negli anni ha continuato a sviluppare percorsi con insegnanti, giovani, educatori e famiglie, e che ora torna a proporsi in forma rinnovata, con nuovi progetti e spazi di ascolto, dialogo e crescita pensati per le scuole e per tutti i contesti educativi che desiderano accogliere questa esperienza.
“Viste le sfide che vivono oggi i giovani, crediamo fondamentale riproporre questo tipo di proposte – spiega Stefania Nardo, referente dei progetti scolastici -. Parliamo di bisogni complessi, che riguardano ragazzi e ragazze ma anche bambini e bambine, all’interno della scuola e anche fuori, a casa o nei gruppi dei pari. La mediazione scolastica è uno spazio che permette di dare voce a queste complessità, trasformandole in occasioni di crescita e relazione”.
Quattro percorsi da costruire insieme agli insegnanti
Con il nostro gruppo di mediatrici abbiamo costruito quattro percorsi tematici, che le scuole possono scegliere e personalizzare insieme a noi. Ecco le tematiche che affrontano:
- Intelligenza emotiva
- Talenti personali
- Mediazione del conflitto
- Ascolto attivo
Ogni percorso viene sviluppato con attività ludiche, brainstorming, momenti di confronto, role playing. Così aiutiamo i ragazzi a comprendere le proprie emozioni, a chiedere aiuto, a gestire i conflitti e valorizzare i propri punti di forza: competenze che servono dentro e fuori la scuola.
“Le nostre proposte sono pensate in ottica di co-progettazione con i docenti – racconta Stefania -. Sono loro che conoscono la classe e sanno quali sono i bisogni più urgenti. Lavoriamo insieme per creare percorsi davvero utili e su misura”.
Mediazione del conflitto: come gestirlo senza rifiutarlo
Il tema della mediazione del conflitto è il cuore del nostro lavoro.
Le relazioni, oggi più che mai, sono complesse e impegnative, e la comunicazione è uno snodo cruciale.
“Cerchiamo di aiutare i più giovani a capire che il conflitto fa parte della vita – continua Stefania -. Non va evitato, occorre imparare a gestirlo, saperci stare dentro senza rifuggirlo. Per farlo servono strumenti concreti, che noi cerchiamo di offrire”.
Proponiamo questi laboratori nelle scuole superiori e medie, ma anche alla primaria, come accadrà a breve a Poggio Torriana. Fin da piccoli è importante imparare a riconoscere le proprie emozioni, capirne il significato e comunicarle in modo autentico.
Per questo, accanto ai percorsi formativi e laboratoriali dedicati alle classi, le nostre proposte coinvolgono anche insegnanti e genitori, per favorire un linguaggio condiviso e rafforzare l’alleanza educativa tra scuola e famiglia.
Infine, oltre ai laboratori, il Sevizio è in grado di attivare veri e propri percorsi di mediazione scolastica, che accompagnano studenti, docenti e gruppi classe nella gestione dei conflitti più complessi, attraverso interventi di mediazione fra pari e tra alunni e insegnanti.
Medianos: imparare giocando
Una delle novità più interessanti del nostro lavoro è la collaborazione con Medianos, il metodo ideato da Massimiliano Ferrari che usa il gioco come strumento educativo. Abbiamo incontrato questo metodo due anni fa e ci è piaciuto da subito. Oggi diverse nostre educatrici sono formatrici accreditate e la nostra cooperativa è partner ufficiale. “Medianos è un metodo esperienziale con carte e dinamiche che permettono di trasformare i dialoghi e sperimentare tecniche di gestione costruttiva del conflitto – racconta Stefania -. Attraverso il gioco, i ragazzi sperimentano situazioni quotidiane e imparano, a negoziare, dialogare, disinnescare la rabbia”.
Il progetto già realizzato al Liceo Classico di Rimini nell’anno scolastico precedente, ha riscosso molto interesse nelle scuole secondarie di Santarcangelo e Rimini.
Una rete che cresce
Scuole, Comuni, gruppi scout e gruppi educativi accolgono con favore le proposte di questo servizio. In parallelo, stiamo anche sviluppando un progetto PNRR dedicato a giovani del territorio, in collaborazione con la Fondazione Piano Strategico di Rimini, che rafforza la rete di interventi sul territorio.
“C’è molta attenzione sul tema – conclude Stefania -. Gli insegnanti sentono forte questa necessità e cercano sinergie come la nostra. Le opportunità crescono e con esse cresce anche la consapevolezza di quanto sia cruciale costruire i ponti della mediazione anche nel contesto scolastico”.




