24/07/2026
Borgo Maestro: i numeri che raccontano un percorso di autonomia.
Presentazione della Valutazione d’Impatto dei primi 2 anni
Borgo Maestro è un progetto di abitare collaborativo che ha sede a Santarcangelo di Romagna, pensato per donne sole o con figli a carico che attraversano una fase di fragilità economica e sociale. Il progetto mette a disposizione delle famiglie residenti non solo una soluzione abitativa temporanea, ma un percorso strutturato di accompagnamento verso l’autonomia economica, abitativa e relazionale, coinvolgendo i servizi sociali e sanitari dei territori di Valmarecchia e Rubicone Mare.
Ma cosa significa davvero accompagnare verso l’autonomia? È la domanda da cui siamo partiti quando, insieme a Cooperativa Sole, abbiamo deciso di misurare l’impatto sociale del progetto Borgo Maestro.
Non volevamo fermarci alle attività svolte. Volevamo capire cosa cambia, davvero, nella vita delle donne e dei bambini accompagnati, e restituire quel cambiamento con uno strumento rigoroso.
Un percorso di valutazione, non solo un report
La Valutazione di Impatto Sociale (VIS) è definita dalla normativa italiana (L. 106/2016) come l’analisi qualitativa e quantitativa degli effetti prodotti da un’attività su una comunità, in relazione a un obiettivo definito, su orizzonti temporali brevi, medi e lunghi. Per un ente come il nostro, farlo è stata una scelta: rendere visibile, con strumenti rigorosi, un valore che troppo spesso resta implicito nel lavoro sociale.
Il metodo scelto è lo SROI (Social Return On Investment), che parte dalla logica delle analisi costi-benefici ma la amplia: non si limita al ritorno economico diretto, ma stima anche il valore sociale e relazionale generato, attraverso proxy monetarie riconosciute.
Giovedì 9 luglio abbiamo condiviso pubblicamente, insieme a Cooperativa Sole, i risultati del percorso di valutazione dell’impatto sociale del progetto Borgo Maestro. Per noi si è trattato di un appuntamento atteso: una valutazione d’impatto acquista senso pieno solo quando viene restituita a chi, ogni giorno, contribuisce a costruire il progetto: enti pubblici, servizi sociali e sanitari del territorio di Valmarecchia e Rubicone Mare, partner, e chi ha creduto in questo progetto fin dall’inizio.
La valutazione ha seguito la metodologia SROI (Social Return On Investment), integrata con la Theory of Change e con un approccio qualitativo: mettere le persone, e non solo i numeri, al centro di ogni scelta metodologica, è una nostra priorità.
Quattro voci, un unico percorso e il percorso verso il cambiamento
La giornata si è costruita attorno a quattro interventi:
Elisa Zavoli, Vice presidente di Fratelli è Possibile, ha presentato il progetto Borgo Maestro e le persone che lo hanno reso possibile;
Letizia Zuliani, Economista sociale, ha condiviso i dati della VIS (Valutazione di Impatto Sociale) e presentato i risultati dello SROI;
Roberta Massi, Presidente di Cooperativa Sole, ha parlato del senso della comunità come infrastruttura di cura e del valore che il sociale produce per la comunità stessa;
Michela Piacenza, Responsabile degli inserimenti abitativi, ha raccontato cosa significa, concretamente, accompagnamento, quel lavoro quotidiano fatto di presenza, ascolto e fiducia costruita nel tempo.
Al centro della presentazione, un risultato che sintetizza un percorso complesso: per ogni euro investito in Borgo Maestro, il progetto genera 3,61€ di valore sociale, economico e relazionale.
Dietro questo numero ci sono percorsi di autonomia economica e abitativa, benessere psicologico ritrovato, reti di relazioni ricostruite attorno a famiglie che hanno attraversato momenti di grande fragilità. Un valore che riguarda le donne accompagnate, ma anche i servizi sociali e sanitari del territorio, la Pubblica Amministrazione, l’intera comunità.
Nel periodo di riferimento della valutazione (febbraio 2024 – marzo 2026), Borgo Maestro ha accolto 7 nuclei familiari, accompagnando 4 donne a raggiungere l’uscita verso l’autonomia.
Il lavoro di accompagnamento si è tradotto in 526 accompagnamenti sociali e in 86 laboratori attivati, 163 laboratori dedicati alla salute (per un totale di 238 accessi) e 17 laboratori ABii rivolti ai minori.
La rete territoriale si è ampliata nel tempo, passando da 3 a 8 partner attivi, mentre la comunità del Borgo ha generato 1.036 ore di azioni solidali, ovvero attività di mutuo aiuto e di supporto reciproco, come fare la spesa per un altro, la cura degli spazi comuni, babysitting… Questi gesti vengono offerti in modo spontaneo, superando la logica del compenso economico svolte direttamente dalle residenti, un dato che racconta quanto la reciprocità sia parte integrante del modello.
Sul fronte della prevenzione sanitaria, il 100% delle donne uscite dal percorso ha aderito agli screening preventivi.
La misurazione del benessere e qualità della vita, attraverso la scala EQ-VAS e la Rosenberg Self-Esteem Scale, ha registrato un punteggio di +11,3 di variazione media riscontrata, mentre la qualità delle reti relazionali, misurata attraverso l’Ecomappa, ha registrato un punteggio medio di +6,3 di variazione della rete di sostegno percepita.
Dietro ai numeri, ci sono le parole di chi Borgo Maestro lo ha vissuto in prima persona:
Prima non sapevo fare nulla, perché sono uscita dalla comunità e inserita subito in un contesto di autonomia. È stato difficile avviare i primi passi perché ero da sola, avevo paura, non sapevo come fare. Avevo paura di incontrare il mio ex marito per strada, ero preoccupata per la gestione e l’organizzazione dei figli.
Una testimonianza che racconta, meglio di ogni indicatore, cosa significhi davvero il passaggio dall’assistenza continuativa all’autonomia: non l’assenza di sostegno, ma un sostegno che lascia spazio alla persona per riprendere in mano la propria vita.
Borgo Maestro mi ha insegnato a fare da sola dei passi importanti: cercare un lavoro, portare i bambini a scuola, scegliere il pediatra per i miei figli. La comunità dove sono stata prima era un contesto chiuso, dove gli operatori parlano per te, ti accompagnano sempre e non ti lasciano sperimentare nulla da sola — diversamente da come le operatrici hanno fatto con noi a Borgo.
Un ringraziamento
Un grazie di cuore ad Elisa, Letizia, Roberta e Michela per aver dato voce e volto al lavoro di tutta l’equipe, a Cooperativa Sole per il percorso condiviso e la professionalità nel lavoro di valutazione, e a tutte le realtà pubbliche e private che hanno partecipato alla presentazione.
Per noi, misurare l’impatto non è un esercizio tecnico. È un modo per prendere sul serio le persone che accompagniamo, e per continuare a costruire, insieme, percorsi reali di autonomia.
Trovi qui il Borgo_Maestro_Report_Visuale_VIS (1)





